La questione sollevata è stata animatamente e a lungo discussa in sede di GL del CEI incaricato di redigere la futura norma CEI 0-21 - Regole tecniche di connessione per gli utenti passivi e attivi alla rete di distribuzione pubblica di BT - specialmente dopo che Enel aveva con una sua lettera aveva chiesto di rivedere la possibilità di utilizzare il dispositivo inserito nel GM per la protezione del montante, specialmente in chiave futura per una possibile evoluzione di tale dispositivo per un suo controllo remoto oltre che per la resposabilità "de facto" insita nel suo utilizzo con il benestare del Distributore.
Tuttavia nella bozza del progetto di norma C. 1058 in argomento, posto in inchiesta pubblica (da tempo terminata) e in quelle fino a oggi disponibili (la norma dovrebbe essere pubblicata entro l'estate come allegatao ad una Delibera ad hoc dell'AEEG, al pari di quanto è stato fatto per la norma CEI 0-16), si stabiliscono alcuni punti:
- la protezione di tale cavo [di collegamento fra il contatore e il primo quadro dell'impianto utente n.d.r.]contro le sovracorrenti è di responsabilità dell’Utente;
2. In alternativa a questa soluzione [ossia alla possibilità di omettere la protezione contro il corto circuito n.d.r.], le caratteristiche del cavo devono essere coordinate con quelle dell’interruttore automatico del gruppo di misura (qualora tale dispositivo sia presente) secondo quanto previsto dall’art. 434.3.2 della CEI 64-8.
Con tale formulazione l'uso dell'interruttore automatico del GM per la protezione del montante contro i corti circuiti non è più limitato ai soli casi degli edifici civili con contatori centralizzati (vedi art. 473 - commento - della norma CEI 64-8). A tal fine non occorre alcuna autorizzazione da parte del Distributore.
Una nota (già per altro contenuta nel citato art. 473) avverte chei requisiti della sezione 434.3.2 della CEI 64-8 (ossia la condizione K2S2 ³ I2t) potrebbero non essere soddisfatti in presenza dei gruppi di misura di tipo
elettronico e che il Distributore può adeguare i propri GM in conseguenza di innovazioni tecnologiche e normative. In particolare, previa comunicazione, il Distributore potrebbe sostituire l’interruttore automatico in un gruppo di misura esistente con altro dispositivo atto alla limitazione di potenza prelevata.
Naturalmente resta responsabilità del progettista e dell'installatore verificare le caratteristiche dell'interruttore automatico del GM se è a norma CEI EN 60898 (CEI 23-3)